venerdì 30 gennaio 2009

indovina che c'è per cena?

Ci sono quelle sere che proprio non ho voglia di mettermi a spignattare, eppure ho voglia di qualcosa di sfizioso. Lo so che questi discorsi possono far uscire dai gangheri gli amanti delle cotture lente e della cucina etnica raffinata. Ma a fine giornata mica tutti hanno due ore da passare tra i fornelli? Ecco quindi una ricettina "all'israeliana" presto detta e presto fatta: hummus im bassàr (חומוס עם בשר), cioè crema di ceci con la carne.

Ingredienti per 2:
200 gr di carne di manzo macinata
un pezzetto di cipolla
cumino in polvere
un pezzetto di peperoncino
prezzemolo
uno spicchio di aglio
una confezione di hummus da 250 gr. (se non ce l'avete v. in fondo)
una confezione piccola di ceci lessati (facoltativo)
olio, sale, pepe

Fate dorare la cipolla in padella nell'olio. Aggiungete la carne e le spezie e lasciate cuocere ben bene sfacedo con il mestolo la carne, come se fosse per un ragù. Intanto scolate i ceci dall'acqua di conservazione e sciacquateli sotto l'acqua corrente in un colino. Insaporiteli quindi in padella con un po' di olio e aglio, eventualmente aggiustando di sale.
Mettete infine su un piatto largo lo hummus, versate sopra i ceci e sopra ancora la carne. Spolverate con prezzemolo tritato e finite con un giro d'olio. La morte sua è mangiato con la pita. A voler fare una cena completa ci si può aggiungere una bella insalata mista o meglio ancora pomodori e cetrioli tagliati a cubetti e conditi con olio, sale, limone e una spolveratina di menta fresca tritata.

P.S. Per chi non avesse hummus in casa, una maniera rapidissima di farlo è versare una confezione di ceci lessati nel bicchiere del mixer (tenendo da parte l'acqua di conservazione). Aggiungere una puntina di aglio, una strizzatina di limone e se possibile un paio di cucchiai di tehina (salsa di sesamo). Frullare il tutto aggiungendo un poco di acqua dei ceci e a filo un paio di cucchiai di olio. Deve restare piuttosto denso.

sabato 17 gennaio 2009

l'angelica

La angelica è un dolce meraviglioso, supremo, sopraffino... angelico. E con una infinità di varianti. E' una specie di briochona che sembra complicata a raccontarsi, ma in realtà è molto semplice e tutto sommato rapida, considerando che si tratta di un dolce lievitato.
Segue la ricetta originale delle sorelli Simili e le mie varianti preferite.

Per il lievitino:
135 gr. farina 00
13 gr. lievito di birra
75 gr acqua tiepida

Per l'impasto:
400 gr. farina 00
75 gr zucchero
120 gr. latte tiepido
3 tuorli
120 gr. burro
un pizzico di sale

Per il ripieno:
50 gr. di burro fuso
75 gr. uvetta
75 gr. scorze di arancia

Preparate il lievitino, sciogliendo il lievito nell'acqua e unendo la farina. Lasciate lievitare per una mezz'oretta e intanto preparate l'impasto unendo piano piano tutti gli altri ingredienti. Unite poi l'impasto al lievitino. Bisogna impastare con le mani molto bene per far amalgamare i due impasti. Poi fate lievitare per circa un'ora. Riprendete la pasta. stendetela in un rettangolo alto ca. 3 mm. spennellatelo di burro fuso e cospargete di uvetta e scorze candite. Arrotolate e con un coltello tagliate a metà il rotolo per il senso della lnghezza. Intrecciate infine i due mezzi rotoli in modo che la parte con il ripieno resti il più possibile verso l'alto. Chiudete la treccia in una ciambella e infornate a 200° finché non è ben colorati.
Volendo si può glassare, spennellando la ciambella con 4 cucchiai di zucchero a velo mescolati a una chiara d'uovo (per una glassatura più leggera) oppure con 150 gr. di zucchero a velo mescolati a una chiara d'uovo (per una glassatura coprente).

Le mie varianti preferite che mi sono inventata (ma probabilmente anche altri le hanno inventate) sono:
Al cioccolato (nella foto - è già tagliata... indovinate chi è già passato di qui!):
Il ripieno è fatto con 100 gr. cioccolato a pezzetti piccoli, 50 gr. mandorle affettate, una generosa spolverata di cannella e i soliti 50 gr. di burro fuso.
Autarchica israeliana:
Il ripieno è fatto con 50 gr. datteri secchi snocciolati e tagliati a pezzetti, 50 gr. di fichi secchi sempre tagliati a pezzetti, 50 gr. di nocciole tritate, cannella e 50 gr. burro fuso.

mercoledì 5 novembre 2008

carote in agrodolce

Le carote finiscono spesso per fare una figura piuttosto misera come contorni. Ecco un modo per renderle particlarmente appetitose e anche un po' "giudeecce", visto che ci sono i pinoli e - come dice sempre mio marito - se vuoi capire se un piatto veramente ebraico-italiano, guarda se ci sono i pinoli!

Ingredienti
1 kg di carote
50 gr di uvetta
50 gr di pinoli
olio, aceto, sale

Raschiate le carote e tagliatele a fettine sottili (non con la mandolina però, devono avere un po' di consistenza). Passatele sotto l'acqua in un colino e mettetele in una pentola senza scolarle dall'acqua con abbondante olio. Cuocete piano piano a pentola coperta. Quando sono quasi cotte aggiungete uvetta e pinoli e lasciate scoperto. All'ultimo aggiungete qualche cucchaio di aceto secondo l vostro gusto e lasciate dare un'ultima bella rosolata alle carote

lunedì 20 ottobre 2008

non solo latte e miele

Il miele - ma lo saprete meglio di me - è un ottimo ingrediente anche per ricette salate. Devo ammettere che la prima volta che me ne hanno parlato, sono rimasta un po' perplessa. Erano due mie amche israeliane di origine marocchina che per Rosh HaShanà (il nostro capodanno) avevano preparato il pollo con il miele. Poi ho pensato: se i miei parenti di Firenze fanno la carne col cioccolato (che chiamano al dolceefforte e che prima o poi avrò il coraggio d provare a cucinare da sola), perché non usare il miele? Bon, questa ricetta usa dei petti di pollo al miele a semi di sesamo è presa e riadattata da un libro di ricette israeliano, il primo che mi sia mai comprata, e va bene per 4 persone.

Ingredienti:
2 bei petti di pollo tagliati a cubotti il più possibile regolari
3 cucchiai di semi di sesamo
3 cucchiai di salsa di soia
2 cucchiai di miele
2 spicchi di aglio
olio

Mettete in una ciotola i cubetti di pollo con la salsa di soia e gli spicchi di aglio schiacciati. Mescolate bene. coprite con la pellicola e lasciare riposare in frigo per un'ora.
Passato il tempo dovuto, scaldate l'olio in una padella e versate il pollo e tutta la sua salsina. Fate dorare ben bene. Aggiungete il miele e i semi di sesamo e fate glassare leggermente.
Da servirsi con una bella insalata di cavolo cappuccio bianco tagliato sottile sottile e condito semplicemente con olio, sale e aceto.

giovedì 18 settembre 2008

Una crema un po' così

In tanti si chiedono come diamine si faccia a mangiare kasher senza diventare scemi. Forse posso darvi un suggerimento: ci sono le scorciatoie! Un grande avanzamento nella tecnica è stato offerto dal latte di soya, che è permesso utilizzare anche in piatti e pasti di carne. Il che ha anche permesso alla sottoscritta di rivedere la ricetta di una crema senza latte, già di per sé non male anche se fatta con l'acqua.

Per ogni uovo intero:
1 bicchiere e mezzo di latte di soya (o acqua)
1 cucchiaio di farina
2 cucchiai di zucchero
il succo di mezzo limone e un pezzetto di scorza

Sbattere bene le uova con lo zucchero, poi aggiungere la farina e infine il limone e il latte di soya. Deve incorprare parecchia aria. Mettere il composto sul fuoco e continuare a girare bene. Quando la crema sta per prendere il bollore, abbassare la fiamma e cuoce per altri cinque minuti.
Sta molto bene con pere o mele a pezzetti e caramellate in padella con un po' di zucchero di canna e cannella.